Crediamo fortemente che la partecipazione civica, sensibilizzata e stimolata attraverso il confronto d'opinione tra abitanti che condividono disagi ma anche idee ed iniziative positive, possa apportare benefici tangibili nella vita del quartiere Scalo di Frosinone. Chiunque fosse interessato ad unirsi al nostro gruppo di lavoro può farlo scrivendo un email a: laboratorio.scalo@gmail.com.
domenica 31 gennaio 2016
venerdì 1 gennaio 2016
venerdì 18 dicembre 2015
Presepe a Fontana Tonica
Un fiume di gente. Centinaia di cittadini hanno assistito
ieri mattina, assiepati lungo le sponde del Cosa, a Frosinone, al
posizionamento del presepe acquatico. Un successo popolare per certi versi
inatteso, vista la concomitanza della cerimonia con l’ultima domenica utile per
lo shopping natalizio e con la partita di calcio del pomeriggio che, per
esigenze di pubblica sicurezza, ha paralizzato la città. Eppure, in località
Fontana Tonica, fin dalle prime ore del mattino si sono riversati gruppi di
amici, famiglie, comitive per vivere in prima persona il debutto di una
iniziativa – voluta dalle associazioni cittadine L’Impegno e Laboratorio Scalo
– mai promossa prima nel capoluogo. I primi ad arrivare sul posto sono stati il
maestro Fausto Roma, autore del presepe e Gerardo Mattia, coordinatore dei sub
entrati in acqua per posizionarlo, e ancorarlo, nel punto più profondo del fiume.
Nel frattempo, da piazzale Europa si è snodata la corsa non agonistica
condivisa da sessanta atleti tra corridori, podisti e cicloamatori. “L’idea che ci ha mosso è stata quella di
fare un dono a Frosinone e penso, a giudicare dalla partecipazione popolare,
che sia stato gradito. È stata una grande domenica di festa – ha detto nel
suo saluto Aldo Mattia, presidente de L’Impegno – come quella vissuta in primavera quando, ultimata la bonifica della
località, abbiamo restituito il fiume ai cittadini dopo decenni di abbandono.
Non è un caso se abbiamo scelto di collocare il nostro presepe proprio qui. Questo
per noi è il primo nucleo del futuro parco urbano del Cosa, ci auguriamo che
Comune e Provincia vogliano velocizzare il contratto di fiume per avviare la complessiva
riqualificazione del bacino. Ci sono in ballo anche i fondi europei del nuovo
Piano di sviluppo rurale che vogliamo sfruttare per finanziare la nascita degli
orti urbani. Sarebbe un peccato sprecare una così ghiotta occasione – ha
concluso Mattia – per riprenderci il
fiume e dare ossigeno all’economia cittadina”. Appello lanciato al sindaco
Nicola Ottaviani, al presidente della Provincia Antonio Pompeo, alla senatrice
Maria Spilabotte e al vicesindaco Francesco Trina presenti alla cerimonia. “In primavera – ha annunciato proprio
Trina – ci metteremo al lavoro per
prolungare il percorso pedonale di Fontana Tonica fino alle spalle della scuola
Pietrobono”. A benedire il presepe galleggiante è stato don Stefano Di
Mario, consigliere ecclesiastico della Coldiretti. “Oggi celebriamo un anno di attività messe in campo, in sinergia, per
il recupero di questi luoghi. Qui – ha aggiunto Anselmo Pizzutelli,
presidente di Laboratorio Scalo – abbiamo
organizzato tanti eventi che hanno fatto conoscere il fiume e aiutato a
ricordare quanti ne avevano perso la memoria. Nei fatti è come se, grazie al
lavoro delle nostre due associazioni, il contratto del fiume Cosa avesse già
mosso i suoi primi passi, anticipando i tempi della politica. Ora è tempo di
finalizzare la progettualità. Il nostro pressing nei confronti delle
amministrazioni proseguirà nel nuovo anno, perché comunque questo è un progetto
condiviso, partecipato con le realtà locali e con il mondo dell’associazionismo
locale. Ma è chiaro che adesso le risposte deve darle la politica. E la sola
risposta che tutti attendiamo – ha concluso Pizzutelli – non è altro che la quanto più rapida
approvazione del contratto di fiume”. Il presepe galleggiante resterà nel
fiume fino alla fine del periodo festivo. Quasi come un monito. Un invito a
voler recuperare, oltre al calore della festa cristiana e dei suoi valori,
anche il dovere civico che, passata l’ubriacatura dell’industrializzazione
selvaggia e crollato il mito della ricchezza a buon mercato, spinge sempre più
decisamente le comunità verso la riscoperta e salvaguardia dell’ambiente, della
terra, delle acque.
Un presepe nelle acque del fiume Cosa. È la nuova
iniziativa delle associazioni L'impegno e Laboratorio Scalo per il Natale di
Frosinone. La natività, opera del maestro Fausto Roma, verrà collocata dai sub
nel punto più profondo del tratto di fiume che bagna località Fontana Tonica,
in via Fontana Unica, che i due sodalizi hanno elevato a luogo simbolo di
quello che dovrà essere il primo nucleo del parco urbano del Cosa. "È il
nostro dono alla città, il nostro contributo alla magia delle festività
natalizie. La scelta del luogo non è casuale. Fontana Tonica - spiega Aldo
Mattia, presidente de L'Impegno - ha ospitato tutte le iniziative che abbiamo
finora promosso per spronare i Comuni, la Provincia e la Regione Lazio a
concludere in fretta il procedimento amministrativo per l'approvazione del
contratto di fiume. Siamo a un punto di non ritorno. La riqualificazione del
Cosa è attesa da tutta la città. Chi pensasse di disimpegnarsi - conclude
Mattia - ne risponderebbe ai cittadini di Frosinone e di una intera
provincia". "Qui è nata la nostra idea di recuperare il fiume, grande
risorsa della comunità locale. Qui a Fontana Tonica - aggiunge il presidente di
Laboratorio Scalo, Anselmo Pizzutelli - abbiamo lavorato per ripulire i luoghi
e allestire il percorso che tanti cittadini e scolaresche hanno frequentato,
nella bella stagione, per passeggiare in un contesto che rievoca la storia
recente della nostra città. Il presepe è un monito e un richiamo alle coscienze
degli amministratori che si sono impegnati pubblicamente a collaborare per la
rinascita del fiume". La domenica di festa inizia alle 8.30 con una corsa
non agonistica aperta a tutti i cicloamatori e maratoneti desiderosi di
partecipare. Poi, tutti sulle sponde del fiume per assistere alla posa, da
parte dei sub coordinati da Gerardo Mattia, del presepe artistico nelle acque
del Cosa. Seguirà la benedizione di don Stefano Di Mario, consigliere
ecclesiastico della Coldiretti e il rinfresco curato dai produttori della
Coldiretti soci di Campagna Amica. La cerimonia sarà accompagnata dai canti del
coro Cai. Partecipano all'evento i gruppi Il Corridore, Endurance Training,
Nordic Walking e La Compagnia dei Viandanti.
venerdì 11 dicembre 2015
Faone di Santa Lucia
Anche a Frosinone la notte di Santa Lucia è stata rischiarata
dalle fiamme dei falò accesi nel quartiere Scalo. La millenaria tradizione dei
fuochi della notte del 13, dedicati alla santa protettrice della vista, è stata
riproposta con successo dai volontari del Laboratorio Scalo e dell’associazione
L’Impegno. Domenica, al calare delle tenebre, un lungo corteo ha illuminato con
la luce delle fiaccole le principali strade dello Scalo per dare fuoco alle
pire allestite, già dal pomeriggio, davanti le case delle famiglie che hanno
voluto condividere la riscoperta di un antico e suggestivo rito. Tra la curiosità
di passanti e automobilisti, il corteo ha attraversato via Verdi, via Ceccano,
via Gaeta Vecchia, via San Giuliano, Colle Timio, Valle Fioretta e via
Selvotta. Il gruppo si è compattato nel piazzale della stazione per poi
procedere in direzione di via Puccini per l’accensione dell’ultimo e più grande
falò preparato nel cortile dello storico mulino Papetti dove, fino a una decina
di anni fa, Enrico, da tutti conosciuto come Richetto, macinava il grano. Una
grande festa popolare che, al suo debutto, ha coinvolto un intero quartiere,
con centinaia di persone scese in strada per unirsi al corteo, banchettare con
frittelle, crostate, broccoli e vino rosso e cantare stornelli sulle note di un
organetto. A salutare il gruppo al suo arrivo al mulino Papetti sono stati
anche il sindaco Nicola Ottaviani e il suo vice, Francesco Trina. “È stato
divertente, emozionante e onestamente – ha commentato Anselmo Pizzutelli,
presidente del Laboratorio Scalo – non mi aspettavo, trattandosi di una novità,
una così massiccia partecipazione popolare. Tutto il quartiere ha risposto ed è
stato bello sentire il calore dell’affetto delle tante famiglie che abbiamo
salutato durante il nostro giro e che nel pomeriggio avevano preparato le
cataste di legname da accendere tutti insieme, come si faceva un tempo. L’anno
prossimo faremo il bis. E sono pronto a scommettere che l’iniziativa farà
breccia anche in altri quartieri della città”.
domenica 29 novembre 2015
UN SUCCESSO IL CONVEGNO "AMBIENTE, ALIMENTAZIONE E SALUTE"
"La politica deve investire sull'ambiente, pur nella
consapevolezza che i risultati richiedono tempi lunghi per maturare". Con
queste parole il presidente di Laboratorio Scalo, Anselmo Pizzutelli, ha chiuso
il convegno su ambiente e alimentazione come fattori determinanti per la
salvaguardia e la difesa della salute. "Ma non dimentichiamo - ha esortato
nel suo intervento Teresa Gamucci, direttore delle unità di oncologia di
Frosinone e Sora - che ad incidere sulla qualità del nostro vivere sono anche fumo,
sovrappeso e obesità. Attività fisica e una corretta dieta alimentare sono
fondamentali, oggi come ieri, per tutelare la nostra salute". Tuttavia,
poter seguire un corretto regime dietetico non è sempre impresa facile "perché
insidie, inganni e tranelli, quando facciamo la spesa, sono sempre in agguato"
ha denunciato nella sua relazione Rolando Manfredini, capo del settore
sicurezza alimentare della Coldiretti. "La globalizzazione fa partire e
arrivare merci da tutto il mondo, ma la loro completa tracciabilità è una
chimera. Pensate che il 50% degli alimenti che troviamo negli scaffali non riporta
in etichetta tutte le informazioni necessarie per sapere da dove arrivano, chi
li ha lavorati, trasformati e confezionati. In Italia importiamo ogni anno, ad
esempio, 62 milioni di cosce di maiale, ma non abbiamo gli strumenti di conoscenza
per distinguere il prosciutto autenticamente italiano da quello ricavato da
carne proveniente dall'estero. Importiamo anche 1,5 miliardi di litri di latte a
lunga conservazione, ma poi anch'esso, una volta lavorato sul territorio
nazionale, diventa magicamente italiano. Medesimo discorso per le mozzarelle. Importiamo
un milione di quintali di cagliate, equivalenti a 10 milioni di litri di latte.
Ecco, anche per esigenze di sicurezza alimentare dei consumatori, vorremmo
poter sapere - ha concluso Manfredini - con quale latte viene confezionata la
mozzarella che acquistiamo ogni giorno". Dopo le relazioni di Carlo
Iacovissi e Giuseppe Titti, del comitato scientifico Nutrizione e Salute, è
intervenuto l'assessore regionale all'ambiente, Fabio Refrigeri che, oltre ad annunciare
un piano di valorizzazione della Valle del Sacco, ha anche confermato la volontà
della Regione Lazio di investire 45 milioni di euro sui contratti di fiume per
la riqualificazione dei bacini del Sacco e del Cosa. Aldo Mattia, presidente de
L'impegno, ha rilanciato nel suo saluto la progettualità degli orti urbani
lungo il fiume Cosa (grazie ai finanziamenti del nuovo Psr) e Anselmo Pizzutelli
ha esortato Regione e Ministero a disporre "la mappatura delle fonti di
contaminazione nella Valle del Sacco per indagare con metodologia scientifica
sul nesso tra esposizione e insorgenza di patologie, mettendo in campo risorse
adeguate e controlli rigorosi".
domenica 15 novembre 2015
Una vecchia strada comunale ormai abbandonata da rivalutare come percorso pedonale
Un percorso
sterrato immerso nella vegetazione che passa accanto ad un laghetto è nascosto
nel quartiere Scalo. Non stiamo parlando di un luogo troppo lontano dalla
nostra quotidianità, perché è proprio dietro l'angolo. Si tratta di una vecchia
strada comunale che parte da Via Gaeta per ricongiungersi a Via Castagnola. Nel
suo tracciato, la strada passa accanto al laghetto nei pressi della struttura
Fornaci Village per attraversare poi un piccolo bosco. Un luogo difficile da
scovare, immerso nella meraviglia, che in pochi conoscono, grazie a vecchi
ricordi d'infanzia.
Il Comitato Civico
Laboratorio Scalo, da sempre vigile e attento al benessere del quartiere e dei
suoi abitanti, propone di rivalutare questo percorso, per renderlo fruibile a
tutti coloro che intendono fare una passeggiata lontani dal traffico.
Si richiede,
pertanto, all'Amministrazione Comunale d’intervenire per riqualificare l'intero
sito, attraverso una semplice azione di pulizia del tracciato, eliminando le
interruzioni che oggi ostacolano il sentiero, e magari rendendo accessibile, in
accordo con la proprietà, il vecchio laghetto della fornace ormai dimenticato. Si
potrebbe usufruire in questo modo un piccolo polmone verde all'interno della
città, dove poter trascorrere ore piacevoli lontano dal caos cittadino.
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