martedì 28 aprile 2015

ANCHE GLI STUDENTI DEL SEVERI A LAVORO PER RIPULIRE FONTANA TONICA


Domenica 26 Aprile alcuni studenti della classe IV G LICEO SCIENTIFICO F. SEVERI di Frosinone, si sono recati, grazie al progetto “Scuola e Volontariato”, sulle sponde del fiume Cosa nel tratto dei lavatoi di Fontana Tonica in Via Fontana Unica per aiutare il Comitato Civico “Laboratorio Scalo” e l’Associazione “L’Impegno” nel lavoro di ripulitura delle sponde del fiume che l’Ass. all’Ambiente F. Trina sta portando avanti in sinergia con le stesse. Con guanti, cesoie e tanta buona volontà i ragazzi, insieme ai volontari del Comitato, hanno raccolto ogni genere di rifiuti ed estirpato le erbacce presenti contribuendo a rendere questo angolo di natura, fruibile alla cittadinanza in un prossimo futuro, che vedrà l’area luogo di una serie di eventi. Questa lodevole iniziativa a cui il Liceo Scientifico ha risposto con questo primo appuntamento, a cui ne seguiranno degli altri, dimostra quanto la scuola ogni giorno produca cambiamento e crescita sociale, quel cambiamento che tutela e valorizza anche la bellezza dei luoghi della nostra terra e che vede protagonisti i giovani. Un momento di profondo senso civico, di comunione con la natura, una giornata di lavoro al servizio della comunità…..nell’attesa di ripeterlo.

                                                                                                                      I ragazzi del IV G






martedì 14 aprile 2015

LABORATORIO SCALO INCONTRA IL SINDACO OTTAVIANI

L’altra sera, alla presenza di numerosi cittadini, si è svolto l'atteso incontro organizzato dal Comitato Civico “Laboratorio Scalo” con il Sindaco Nicola Ottaviani.
Insieme al Sindaco sono intervenuti il Vice Sindaco Francesco Trina, l’Assessore Fabio Tagliaferri e Riccardo Mastrangeli oltre ai consigliere Turriziani e Zaccheddù.
 
Il Presidente Anselmo Pizzutelli, nella sua introduzione, ha espresso soddisfazione per la firma del protocollo d’intesa con le Ferrovie dello Stato e per gli sforzi che l’Amministrazione sta portando avanti per il progetto di riqualificazione dell’area circostante la stazione, con l’auspicio che possa realizzarsi in tempi brevi.
 
Il dibattito è iniziato con la richiesta da parte dell’assemblea, come già sollecitato in passato, dell’assoluta necessità di mettere nell’agenda dell’Amministrazione i problemi di ordinaria manutenzione, grandi e piccoli, del Quartiere Scalo. Nello specifico: realizzazione definitiva delle rotatorie in fase sperimentale, interventi sulla viabilità, realizzazione di marciapiedi in via Fontana Unica, manutenzione dei marciapiedi che conducono al Conservatorio, messa in sicurezza della passerella pedonale di Via G. Verdi oggi sdrucciolevole, introduzione di un apposito permesso di sosta per i residenti nelle immediate vicinanze della stazione.
Il comitato ha anche richiesto l'organizzazione di eventi ludici e culturali, per rinvigorire quello spirito di aggregazione indispensabile per riscattare questo territorio da una condizione propria di molte periferie.
Il sindaco ha affrontato in modo puntuale le richieste dell'assemblea riguardanti le questioni di cui si sta occupando personalmente e demandando le altre agli assessori presenti. Consapevole delle necessità di cercare soluzioni ai tanti problemi evidenziati, ma dovendo fare i conti con le scarse risorse economiche, ha annunciato la bitumazione di via Fontana Unica con la realizzazione su un lato di una pista ciclabile, che congiungerà la stazione con il campo sportivo, trasformando la stessa in senso unico. L'intervento, ha aggiunto Tagliaferri, è soltanto il primo di un più ampio programma di rifacimento delle strade del quartiere.
Il Sindaco, inoltre, con grande soddisfazione da parte del comitato che da anni lo propone, ha annunciato che a breve si procederà alla realizzazione di una grande rotatoria all’uscita del casello autostradale, dove sarà installato il monumento ai caduti dell’illustre Maestro U. Mastroianni in corso di restauro. Sicuramente un bel biglietto da visita per l’intera città. Per le altre rotatorie invece, l’Assessore Tagliaferri ha dichiarato che la realizzazione è subordinata al reperimento di sponsor privati disposti a farsene carico.
Il dibattito si è poi protratto sul progetto di riqualificazione. Il Sindaco si è soffermato sui dettagli dell’intervento. La realizzazione di una grande piazza pavimentata, spazzi verdi attrezzati con giochi per i bambini e recupero delle due strutture esistenti come esempi di architettura industriale. L’intervento sarebbe realizzato attraverso il contributo di un soggetto privato, a fronte della concessione dei portici ad uso commerciale, per un periodo di circa 25 anni, sviluppati su un solo piano, per una superficie massima di 4000/5000 mq, la cui proprietà resterebbe comunque del Comune. A tutto questo bisogna aggiungere la realizzazione di un parcheggio a raso, al di là della ferrovia, nell’ex area Frasca e quello che dovrebbe sorgere nell’area Eni, nelle vicinanze della sede dell'Agenzia delle Entrate, che la proprietà sarebbe disposta a cedere in permuta con un'area analoga. Tali parcheggi, ha assicurato il Sindaco, garantirebbero il numero di posti auto necessari per tanti pendolari, con abbonamenti a costi non superiori ad un euro al giorno.
Il Comitato ha chiesto di porre particolare attenzione alla scelta progettuale che dovrà garantire per i pedoni quella ricucitura del quartiere che non c’è mai stata. Tale ricucitura non può essere affidata ad un semplice camminamento rialzato sulla ferrovia.
L’assemblea si è soffermata sulla necessità di trovare il giusto equilibrio tra l’interesse privato e quello collettivo, trovando d’accordo il primo cittadino nell’utilizzare le due strutture esistenti come spazi di aggregazione da mettere a disposizione della cittadinanza.
Infine, il comitato ha sottolineato le potenzialità esistenti tra la Scuola Pietrobono e il retrostante Fiume Cosa. Quale idea migliore se non quella di realizzare proprio nel tratto adiacente la scuola un parco urbano che possa coniugare le esigenze di pubblica utilità della scuola e quelle dell’intero quartiere Scalo ampliando al contempo la strada e risolvendo quindi anche i problemi di viabilità, per poi immergersi con pochi passi nel verde del Fiume Cosa? 
Laboratorio Scalo attraverso lo strumento del dialogo costruttivo e propositivo intende dare il proprio contributo alla definizione dettagliata dei progetti di riqualificazione, nell’interesse del quartiere Scalo e della città tutta.
Il Comitato, nel ringraziare il Sindaco per la disponibilità e i tanti cittadini intervenuti per perorare la causa di un quartiere da troppo tempo in attesa d’interventi, informa che ben presto tornerà ad incontrare il Vice Sindaco Francesco Trina per approfondire le importanti novità relative al capolinea del trasporto urbano ed extraurbano.
 
 





LABORATORIO SCALO RIMUOVE I RIFIUTI LUNGO IL FIUME COSA A "FONTANA TONICA"












giovedì 2 aprile 2015

RIQUALIFICAZIONE DEL QUARTIERE SCALO

Il Comitato Civico Laboratorio Scalo accoglie con piacere e soddisfazione le intenzioni dell’Amministrazione Comunale di riqualificare l’area della stazione, cuore nevralgico dell’intero Quartiere Scalo.
Un quartiere che per troppo tempo è rimasto diviso e abbandonato, penalizzando non poco i suoi abitanti e la qualità della loro vita.
Realizzare una vera piazza, degli spazi verdi, un’autostazione degna di questo nome, parcheggi in numero sufficiente, delle strutture per servizi alla collettività e porre finalmente rimedio ad una separazione mai definitivamente sanata tra le due parti del quartiere, sono le richieste che Laboratorio Scalo sta perorando da anni nell’interesse di tutta la collettività, affinché la stazione diventi un volano per lo sviluppo non solo del quartiere ma dell’intera città.
La firma del protocollo d’intesa di questa mattina, tra le Ferrovie dello Stato e il Comune di Frosinone, costituisce un passo importante per la realizzazione di un progetto ambizioso che ci auguriamo possa realizzarsi in tempi certi.
Il Comitato Civico Laboratorio Scalo per approfondire i dettagli del progetto di riqualificazione ha invitato il Sindaco Ottaviani ad un incontro pubblico, che si terra il 13 aprile presso la sede di Via G. Verdi, a cui sono chiamati a partecipare tutti i cittadini interessati.

giovedì 26 marzo 2015

Grande partecipazione all'incontro "La presenza delle mafie sul nostro territorio"

“Se oggi in provincia di Frosinone la mafia ha messo radici forti e profonde è colpa di una società che per almeno un quarantennio ha chiuso gli occhi, nascondendo la testa sotto la sabbia, come gli struzzi. A noi che abbiamo avuto il coraggio delle prime denunce ci hanno etichettati come visionari, allarmisti. Eppure già alla metà degli anni 70 a Fiuggi soggiornava un certo Cutolo”. Marco Galli, sindaco di Ceprano, è stato insieme ad Arturo Gnesi, sindaco di Pastena, il mattatore della chiacchierata sulla mafia organizzata a Frosinone dall’associazione cittadina Laboratorio Scalo in collaborazione con L’Impegno. “I mafiosi già da un pezzo non sono più i picciotti con la coppola e la lupara. La mafia – ha aggiunto Gnesi – è penetrata nel tessuto economico, nelle istituzioni, nella società, nelle amministrazioni locali, ma lo Stato non ci dà le leggi per combatterla. Se corri a cento all’ora in un centro abitato la polizia ti ferma, ti identifica, insomma può prendere provvedimenti. Un sindaco invece non ha gli strumenti per capire se un suo collaboratore è colluso con la criminalità e prende mazzette sottobanco”. Ma la parola chiave del dibattito sulle mafie è stata la trasparenza. “Solo con la trasparenza possiamo frenare la delinquenza” ha detto Rolando Manfredini, dirigente nazionale della Coldiretti, responsabile del settore sicurezza alimentare, che ha sciorinato numeri impressionanti sul volume d’affari delle agromafie – organizzazioni criminali specializzate nella falsificazione e contraffazione dei nostri più conosciuti prodotti agroalimentari. “Le agromafie sviluppano affari illeciti per un valore stimato da Coldiretti in 60 miliardi di euro. Ciò significa – ha spiegato Manfredini – che le false mozzarelle, i vini, i salumi, i formaggi contraffatti perché confezionati con ingredienti scadenti e che nessuno sa da dove arrivano rendono addirittura il doppio dell’originale Made in Italy, che totalizza un fatturato di 34 miliardi di euro. Se pensate che oggi una mozzarella su due vendute in Italia non è fatta con latte italiano capite l’immensità del problema che oltre ad intaccare l’economia legale mette a rischio anche la salute dei consumatori. Ecco perché Coldiretti si ostina a chiedere all’Italia e all’Europa la legge per l’indicazione obbligatoria della trasparenza sull’origine delle materie prime utilizzate per confezionare i prodotti che finiscono sulle nostre tavole”. “Anche negli atti amministrativi la trasparenza – ha aggiunto Galli – è il vero rimedio contro il clientelismo, l’illegalità e il malaffare”. Non meno forte è stata la denuncia di Walter Bianchi, referente di Libera, nel ricordare che “in Ciociaria, come ad Arce e Sant’Elia Fiumerapido, ci sono strutture confiscate alla malavita organizzata che inspiegabilmente non vengono messe a disposizione delle comunità locali per favorire la nascita di nuove economie e di nuovi posti di lavoro”. Antonio Mattia, fondatore dell’associazione antiusura Cofile, ha invece puntato il dito contro lo “scandalo delle aste immobiliari, dove succede che una casa del valore di 200mila euro venga svenduta a 26mila”. Il teatro Arci, che ha ospitato l’iniziativa, era pieno. A seguire il dibattito c’erano oltre un centinaio di cittadini, tra cui molti giovani. “Il tema della conversazione era impegnativo – ha commentato Anselmo Pizzutelli, presidente di Laboratorio Scalo – eppure la risposta della città è stata forte. Vuol dire che la mafia viene avvertita come un pericolo reale anche qui da noi, ma vuol dire anche che fortunatamente le coscienze sono formate e pronte a reagire”.  “Contro le mafie si vince con il gioco di squadra. Noi cittadini – ha detto Aldo Mattia, presidente de L’Impegno – abbiamo il dovere morale e civico di vigilare contro le illegalità e di combattere questa battaglia al fianco delle istituzioni. L’osservatorio contro le agromafie istituito dalla Coldiretti nazionale, e presieduto dal già procuratore nazionale antimafia Giancarlo Caselli, ci dice che i risultati migliori arrivano lì dove è più forte la coesione sociale”.                                                                                       L.F.
 
 








domenica 15 marzo 2015

La presenza delle mafie sul nostro territorio

 
La lotta alla mafia dev’essere innanzi tutto un movimento culturale….”. Attraverso queste parole, il giudice antimafia, Paolo Borsellino, invitava tutti i cittadini, a prendere coscienza della responsabilità sociale e civile nei confronti di un fenomeno che, troppo spesso, viene sottovalutato e colpevolmente ignorato. La cultura della consapevolezza e della partecipazione attiva, possono, invece, fare molto nell’ostico cammino della libertà e del cambiamento. Lo spirito che ci sollecita ad una conversazione sulla presenza della mafia sul nostro territorio, nasce da questa insopprimibile esigenza di conoscenza e confronto. Mercoledì, 25 marzo, alle ore 21, presso il cinema ARCI di Frosinone, in via Pier Luigi da Palestrina, parleremo del fenomeno mafia attraverso le testimonianze di esponenti delle Associazioni che, da anni, si impegnano con coraggio, contro la diffusione della controcultura mafiosa. I relatori principali di tale iniziativa saranno: Rolando Manfredini della Coldiretti Nazionale, Walter Bianchi dell’Associazione antimafia “Libera”, Mario Catania dell’ Associazione antimafia “Osservatorio Peppino Impastato”, Antonio Mattia dell’ Associazione antiusura “COFILE”, Arturo Gnesi dell’Associazione antimafia “Antonino Caponnetto”, Marco Galli sindaco di Ceprano che illustrerà l’iniziativa Avviso Pubblico. Il Comitato Civico “Laboratorio Scalo”, in collaborazione con “L’ Impegno”, invita i cittadini ad intervenire numerosi.
 
 
 
 
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.”

P. Borsellino

Questo lo spirito della nostra iniziativa:  “La Presenza delle mafie sul nostro territorio”
 
TI ASPETTIAMO

Mercoledì 25 marzo ore 21.00 presso il Cinema ARCI, Via Pier Luigi da Palestrina, Frosinone.

 


martedì 3 febbraio 2015

Laboratorio Scalo e L'impegno in sopralluogo a Fontana Tonica con il Vicesindaco Trina

Un sopralluogo voluto e organizzato per mandare un segnale chiaro all’opinione pubblica, cittadina e provinciale. L’attenzione delle associazioni Laboratorio Scalo e L’Impegno verso il fiume Cosa non è un passatempo, non un diversivo e nemmeno un esercizio di mera “annuncite” sui giornali, ma un interesse vero, concreto che presto dovrà dare risultati altrettanto veri e concreti. Il sopralluogo c’è stato ieri mattina, in località Acqua Tonica, su proprietà pubblica, lungo le sponde del fiume. Insieme al presidente de L’Impegno Aldo Mattia e al presidente e vicepresidente di Laboratorio Scalo, Anselmo Pizzutelli e Luca Teatini, c’era il vicesindaco di Frosinone, Francesco Trina. Una lunga passeggiata fino al Muraglione e un patto di ferro siglato con una stretta di mano: le aree di proprietà comunale contigue al fiume dovranno essere riqualificate per costituire il primo nucleo di quello che diventerà il Parco Urbano del Cosa. “Aspettiamo che il Contratto di Fiume venga ratificato e finanziato, ma intanto vogliamo cominciare a costruire qualcosa. Con una piccola spesa possiamo liberare la località Acqua Tonica dagli arbusti, dalle sterpaglie, dai rifiuti e ripristinare un sentiero percorribile a piedi o in bicicletta e metterlo subito a diposizione dei cittadini. Sono certo – ha commentato Anselmo Pizzutelli – che durante la settimana, e in particolare alla domenica, questo camminamento, messo in sicurezza con una staccionata, verrebbe letteralmente preso d’assalto dalle centinaia di cittadini di Frosinone che amano passeggiare all’aria aperta e rilassarsi in mezzo alla natura, lontano dalla smog. Cominciamo da qui, possiamo riqualificare un pezzo importante della nostra storia quasi a costo zero”. “Per noi, il recupero del fiume è diventato una priorità. Abbiamo sposato la causa, al punto che il rapporto che ci lega al Laboratorio Scalo – ha detto Aldo Mattia – si è trasformato da semplice collaborazione a vera e propria alleanza. Quando avremo ripristinato la vivibilità delle aree, almeno di quelle comunali, che costeggiano il fiume, sia come associazione culturale che come Coldiretti (Mattia ne è direttore regionale) organizzeremo eventi e manifestazioni per regalare alla città nuove occasioni di incontro, di divertimento, di coesione sociale”. Il vicesindaco Francesco Trina non si è tirato indietro di fronte alla possibilità di restituire a Frosinone un luogo simbolo della sua storia. “Questo sopralluogo è stato utile per capire che possiamo da subito muovere i primi passi della più lunga strada che ci porterà, nel tempo, alla riqualificazione dell’intero tratto urbano del Cosa. Come Amministrazione siamo pronti a raccogliere la sfida. Non serviranno finanze ingenti per il primo intervento di pulizia della località Acqua Tonica. Non dobbiamo realizzare opere costose, basterà reperire le poche risorse necessarie – ha detto Francesco Trina – per eseguire la prima manutenzione e restituire decoro alla località. È ora di riprenderci il nostro fiume e di curare questi spazi che, con poco impegno e tanta passione, torneranno alla loro bellezza originaria”.                                                                                                  
                                                                                                                            L.F